La Pietra.
Una materia che continua a vivere.
La pietra è memoria geologica ancor prima che elemento architettonico. Arenarie, calcareniti, ardesie, graniti e travertini: ciascuna varietà custodisce una struttura, un colore e una consistenza minerale irripetibile. Lavorare la pietra significa assecondarne la ruvidezza o la compattezza naturale.
Il mio intervento restituisce pulizia e protezione, salvaguardando il carattere arcaico ed essenziale di questa materia.
Non esiste una sola pietra
Ogni varietà lapidea ha una reattività chimica e meccanica differente. Una pietra calcarea porosa richiede un approccio opposto rispetto a una pietra compatta o a uno spacco naturale. La mia analisi parte sempre dall'identificazione del materiale e delle cause del degradamento per scegliere detergenti a pH neutro e spazzole adeguate.
Le lavorazioni sulla pietra.
Interventi mirati per pulire, proteggere e valorizzare le caratteristiche naturali di ogni tipologia lapidea.
La pietra all'esterno
Piazze, cortili, camminamenti in selciato e pavimenti esterni sono costantemente esposti a gelo, intemperie e vegetazione. Sviluppo cicli protettivi traspiranti ed ecocompatibili che impediscono lo sfaldamento della pietra e l'aggancio di muffe, facilitando le successive pulizie.
Il mio rapporto con la pietra
Dai portici di via Mazzini ai cortili dei palazzi nobiliari di Parma, la pietra mi ha insegnato la forza della misura. È una materia rigorosa che non perdona gli errori, ma che sa ripagare con una bellezza eterna se trattata con competenza.